Valerio Varesi
Il paese di Saimir

«Vera era arrivata con un attimo di ritardo. C’era un programma che parlava di stranieri in un canale che non ricordava. Non li ricordava mai fra tanti che c’erano. Per lei le trasmissioni erano un unico continuo flusso di immagini e parole senza grandi differenze, come un rumore in sottofondo. Però aveva sentito chiaramente il nome: Saimir. Era il suo Saimir, ne era convinta. E lei non aveva fatto in tempo a vederlo.»

Saimir ha diciassette anni ed è da poco arrivato in Italia dall’Albania. È clandestino e lavora come muratore in un cantiere, naturalmente in nero, senza alcuna garanzia o sicurezza. Un giorno entra in un palazzo fatiscente, tocca il muro sbagliato e il palazzo crolla. Saimir rimane sepolto. Ma Saimir stava lavorando illegalmente: non può essere lì, è invisibile. Fuori, si scatena la ferocia e l’avidità di chi è rimasto vivo, e anche chi fino a quel momento è stato capace di pietà, si inaridisce. Il paese di Saimir è la vigorosa denuncia, senza mezzi termini o rassicuranti sfumature, di come oggi un’imprenditoria senza scrupoli sfrutti l’immigrazione clandestina a proprio vantaggio. Attraverso una lingua dura e schietta, ma capace di commoventi aperture poetiche, Varesi traccia la parabola di un giovane lavoratore “fantasma” costretto ai meccanismi malati dell’edilizia illegale. È la storia di un’altra vittima, un altro corpo che va a ingrossare la tragica lista di morti bianche.

Il paese di Saimir di Valerio Varesi (Cento Autori, L'Arcobaleno, 2018) pp 254 - euro 15,00 - ISBN 9788868721718
Il paese di Saimir di Valerio Varesi (VerdeNero, Noir di Ecomafia, 2009) - pp. 320 - euro 13,00 - ISBN 978-88-96238-03-5